La mia festa

Domani sarà la mia festa

ed avrò pietà delle mie cadute

mentre accanto

mi cammina l’ombra

e sui rami

la ghiandaia becca.


Canta ancora

il merlo di mattina

cosciente del suo destino

mentre vigile l’occhio

scruta il suo futuro

e scivola

ancora un refolo

che pascola pazienza.


 

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